Bastioni sul mare, vicoli catalani, acque cristalline e tramonti che non si dimenticano. La perla della costa nord-occidentale della Sardegna.
Esplora Alghero ↓Tra centro storico catalano, grotte spettacolari e spiagge caraibiche, Alghero offre un concentrato unico di bellezza e cultura.
Vicoli stretti, palazzi in pietra arenaria, chiese gotiche e bastioni affacciati sul mare. Alghero è l'unica città italiana dove si parla ancora l'algherese, dialetto catalano. Passeggiare al tramonto sui bastioni è obbligatorio.
Patrimonio culturaleRaggiungibili via mare o scendendo 654 gradini dell'Escala del Cabirol, queste grotte carsiche sono tra le più spettacolari del Mediterraneo. Stalattiti e stalagmiti si riflettono in un lago salato sotterraneo.
Meraviglia naturaleSabbia bianca, acqua turchese e pineta alle spalle. Una delle spiagge più amate della zona, attrezzata ma non caotica. A pochi minuti dal centro, è perfetta per famiglie e per chi cerca relax.
Mare cristallinoIl promontorio che domina la baia di Alghero, visibile da tutta la costa. Falesie a strapiombo sul mare, vegetazione mediterranea e un panorama che spazia fino all'Asinara nelle giornate limpide.
Panorama mozzafiatoLe acque di Alghero ospitano il rarissimo corallo rosso, pescato da generazioni di corallari. Immersioni, snorkeling e gite in barca per scoprire fondali ricchissimi di vita marina.
Biodiversità marinaComplesso nuragico dell'Età del Bronzo a pochi chilometri dal centro. Un villaggio preistorico con torre centrale, capanne e un'area sacra. Testimonianza della civiltà nuragica, unica al mondo.
ArcheologiaMare e terra si incontrano nella tavola algherese: pesce freschissimo, influenze catalane e tradizioni sarde in un mix irresistibile.
Il piatto simbolo di Alghero: aragosta bollita servita fredda con cipolla, pomodoro, olio e limone. Semplicità che esalta la materia prima, eredità diretta della dominazione catalana.
Polpo cotto lentamente con patate, pomodorini, olive e capperi. Un piatto di pesce povero diventato protagonista della ristorazione locale.
Il sapore concentrato del mare in un piatto: polpa di ricci cruda condita con olio, aglio e prezzemolo sulla pasta al dente. Disponibile solo in stagione.
Pane carasau ammorbidito nel brodo, con sugo di pomodoro, pecorino grattugiato e uovo in camicia. Un piatto della tradizione pastorale sarda rivisitato ad Alghero.
Il Vermentino di Sardegna per il pesce, il Cannonau per la carne. La zona di Alghero produce anche l'Anghelu Ruju, un vino da dessert DOC unico nel suo genere.
Ravioli fritti ripieni di formaggio fresco, serviti con miele amaro di corbezzolo. Il dolce sardo per eccellenza: il contrasto tra il formaggio caldo e il miele è indimenticabile.
Aeroporto di Alghero-Fertilia a 10 km dal centro, con voli nazionali e low-cost. In alternativa, traghetti per Porto Torres (30 km) da Genova, Barcellona e Marsiglia.
Da maggio a ottobre per il mare. Settembre è il mese ideale: acqua calda, meno turisti e prezzi accessibili. La primavera è perfetta per escursioni e cultura.
Il centro storico si gira a piedi. Per spiagge e Grotte di Nettuno serve un'auto. Noleggiare uno scooter è un'ottima alternativa per esplorare la costa.
Alghero è ancora oggi bilingue: molti cartelli sono in italiano e catalano. La Riviera del Corallo deve il nome al corallo rosso pescato in queste acque da secoli.